Stima l'assegno di mantenimento per i figli in caso di separazione o divorzio, in base ai redditi netti dei genitori, numero e età dei figli, tipo di affidamento e citta di residenza. Basato sulle tabelle forensi di orientamento.
L'assegno di mantenimento per i figli è il contributo economico che il genitore non collocatario (o con reddito maggiore) versa all'altro genitore per il mantenimento dei figli in caso di separazione o divorzio. La disciplina e contenuta nell'art. 337-ter c.c. (introdotto dalla L. 54/2006 e riformato dalla L. 219/2012).
L'art. 337-ter co. 4 c.c. stabilisce che ciascun genitore provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito. Il giudice stabilisce un assegno periodico considerando:
Le tabelle forensi di orientamento (utilizzate dai Tribunali come riferimento indicativo) prevedono il seguente schema semplificato:
L'affidamento condiviso (art. 337-ter c.c.) è la regola generale dal 2006: entrambi i genitori esercitano la responsabilità genitoriale e contribuiscono direttamente al mantenimento durante i rispettivi periodi di permanenza. L'assegno periodico e generalmente inferiore. L'affidamento esclusivo (art. 337-quater c.c.) e disposto solo in casi eccezionali, quando uno dei genitori e inidoneo; l'assegno e più elevato.
Ultimo aggiornamento: aprile 2026
Il calcolo ha valore puramente indicativo e orientativo. L'assegno di mantenimento è determinato dal giudice ai sensi dell'art. 337-ter c.c. con ampia discrezionalita. Per una valutazione accurata consultare un avvocato specializzato in diritto di famiglia. AvvocaTool non si assume responsabilità per eventuali errori o imprecisioni.