Inserisci l'importo netto è il tipo di credito per calcolare la quota pignorabile dello stipendio o della pensione secondo l'art. 545 c.p.c.
Il pignoramento dello stipendio e della pensione è disciplinato dall'art. 545 del Codice di Procedura Civile, che stabilisce limiti precisi alla quota che il creditore può aggredire. La normativa tutela il debitore garantendo che una parte del reddito resti disponibile per le esigenze di vita.
Per i crediti ordinari (prestiti, debiti commerciali, risarcimenti), la quota pignorabile è pari a un quinto (1/5) dell'importo netto dello stipendio. Per i crediti alimentari (mantenimento coniuge, figli), il giudice può stabilire una quota fino alla metà dello stipendio. Per i crediti tributari (cartelle esattoriali, debiti fiscali), la quota varia da un decimo a un quinto in base all'importo.
Per le pensioni, oltre ai limiti percentuali, si applica il cosiddetto “minimo vitale”: la quota impignorabile non può mai scendere sotto 1,5 volte l'assegno sociale INPS, attualmente pari a circa 534,41 euro mensili (2026). Ciò significa che il pignoramento può colpire solo la parte di pensione che eccede tale soglia.
In caso di concorso di più pignoramenti, la somma delle trattenute non può superare la metà dello stipendio netto. Il nostro strumento calcola automaticamente la quota pignorabile applicando tutti i limiti previsti dalla legge, inclusa la soglia del minimo vitale per le pensioni.
Questo calcolatore è utile per avvocati che assistono creditori o debitori in procedure esecutive, per commercialisti che gestiscono trattenute in busta paga e per cittadini che vogliono comprendere l'impatto di un pignoramento sul proprio reddito.
Ultimo aggiornamento: aprile 2026
Il calcolo ha finalità puramente indicativa e non sostituisce la consulenza di un avvocato. I limiti di pignorabilità possono variare in base a specifiche disposizioni del giudice. AvvocaTool non si assume responsabilità per eventuali errori.