Inserisci i ricavi, il coefficiente di redditività e i costi effettivi per confrontare il regime forfettario con quello ordinario e scoprire quale conviene.
Il regime forfettario, introdotto dalla L. 190/2014 e successivamente modificato dalla L. 208/2015 e dalla L. 197/2022, è il regime fiscale agevolato per le partite IVA individuali con ricavi fino a 85.000 euro annui.
Il reddito imponibile si determina applicando ai ricavi un coefficiente di redditività stabilito dalla legge in base al codice ATECO dell'attività. I costi effettivi non rilevano: la deduzione è forfettaria. Su questo reddito si applica un'imposta sostitutiva del 15% (ridotta al 5% per i primi 5 anni di nuova attività).
I contributi INPS sono calcolati sul reddito forfettario e sono integralmente deducibili. Il forfettario è esente da IVA, IRAP e ritenute d'acconto.
La convenienza rispetto al regime ordinario dipende principalmente dal rapporto tra costi effettivi e costi forfettari: se i costi reali sono superiori alla quota forfettaria, il regime ordinario può risultare più vantaggioso.
Ultimo aggiornamento: aprile 2026
Il calcolo ha finalità puramente indicativa. Il confronto con il regime ordinario utilizza stime semplificate per addizionali e IRAP. Consultare sempre un commercialista per la scelta del regime fiscale.