Calcola compenso, CPA 4%, IVA 22%, ritenuta d'acconto 20% e spese generali 15%. Supporta regime forfettario.
La fattura dell'avvocato ha una struttura specifica che la distingue dalla fatturazione di altri professionisti. Oltre al compenso professionale, comprende voci obbligatorie quali il contributo previdenziale alla Cassa Forense (CPA), l'IVA è la ritenuta d'acconto. La corretta compilazione è fondamentale sia ai fini fiscali sia per la trasparenza nei confronti del cliente.
Gli avvocati in regime forfettario (L. 190/2014, commi 54-89) non applicano l'IVA in fattura e non subiscono la ritenuta d'acconto. La fattura riporta la dicitura "Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 - Regime forfettario. Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d'acconto ai sensi dell'art. 1, comma 67, L. 190/2014". Il CPA 4% resta comunque dovuto.
Le spese anticipate in nome e per conto del cliente (contributo unificato, marche da bollo, diritti di copia, spese di notifica) sono escluse dalla base imponibile IVA ai sensi dell'art. 15 DPR 633/1972. Vengono addebitate in fattura al valore nominale, senza applicazione di CPA, IVA e ritenuta.
L'importo che il cliente versa all'avvocato corrisponde al totale fattura meno la ritenuta d'acconto (che il cliente, se sostituto d'imposta, trattiene e versa all'Erario con modello F24, codice tributo 1040, entro il 16 del mese successivo al pagamento). Se il cliente e un privato (non sostituto d'imposta), non si applica la ritenuta è il pagamento corrisponde al totale fattura.
Ultimo aggiornamento: aprile 2026
Calcoli basati sulla normativa vigente. AvvocaTool non si assume responsabilità per eventuali errori.