Inserisci il prezzo di vendita, il prezzo di acquisto, gli anni di possesso e le spese accessorie per calcolare la plusvalenza e l'imposta sostitutiva al 26%.
La plusvalenza immobiliare è il guadagno realizzato dalla vendita di un immobile a un prezzo superiore rispetto a quello di acquisto. Ai sensi dell'art. 67, comma 1, lettera b) del TUIR (DPR 917/1986), le plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso di immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni sono soggette a tassazione.
Il contribuente può scegliere tra due modalità di tassazione della plusvalenza: l'inclusione nella dichiarazione dei redditi (tassazione ordinaria IRPEF con aliquote progressive) oppure l'applicazione dell'imposta sostitutiva del 26%, da versare al momento dell'atto notarile di vendita.
Le principali esenzioni dalla tassazione della plusvalenza sono:
Per il calcolo della plusvalenza, dal prezzo di vendita si sottraggono il prezzo di acquisto e le spese accessorie documentabili (spese notarili, imposte di registro, costi di ristrutturazione, commissioni di agenzia). Il risultato costituisce la base imponibile su cui applicare l'aliquota del 26%.
Questo strumento calcola automaticamente la plusvalenza, l'imposta sostitutiva e segnala le eventuali condizioni di esenzione in base agli anni di possesso indicati.
Ultimo aggiornamento: aprile 2026
Il calcolo ha finalità puramente indicativa. Le esenzioni dipendono dal caso concreto. Verificare sempre con il proprio commercialista o notaio. AvvocaTool non si assume responsabilità per eventuali errori.